Abbiamo vinto il bando GAL: mancano 30.000 € al cofinanziamentoContribuisci →

Conservazione

Restauri

Custodire la Pieve della Mitria per le generazioni future

I tetti della Pieve, rifatti nel 1994
La copertura, rifatta nel 1994

Il prossimo capitolo · Bando GAL

Ora tocca alla loggia e al torchio

Il nuovo progetto dell’Associazione ha vinto il bando GAL. I primi interventi: il recupero della loggia e del torchio, per restituire alla comunità nuovi spazi della Pieve.

Il bando copre gran parte della spesa. Restano 35.000 € di cofinanziamento a carico dell’Associazione, e BCC di Brescia ha già contribuito con 5.000 €.

14%obiettivo 35.000 €
5.000 € raccoltimancano 30.000 €

La conservazione dell’Antica Pieve della Mitria è il risultato di un impegno costante, portato avanti negli ultimi decenni grazie all’iniziativa dell’Associazione Amici della Pieve e al sostegno di enti, associazioni e privati.

Il recupero del complesso non è stato un intervento isolato, ma un percorso graduale, volto a mettere in sicurezza l’edificio, salvaguardare gli affreschi e restituire alla comunità un patrimonio di grande valore.

1994

Il rifacimento della copertura

Il primo intervento strutturale di rilievo: il rifacimento completo della copertura della chiesa.

Circa 700 metri quadrati di coppi e travature lignee, compromessi dal tempo e dalle infiltrazioni, vennero sostituiti per arrestare le penetrazioni d’acqua che stavano causando gravi danni alle murature e agli affreschi interni.

Lavori eseguiti nel mese di luglio dalla ditta Treccani.

Lo scavo e la trincea dietro l'Abside
Lo scavo e la trincea dietro l’Abside

1996

L’intercapedine absidale

Tra luglio e agosto 1996 furono realizzati interventi mirati sull’esterno dell’abside e sul perimetrale est della sagrestia, per eliminare le infiltrazioni dal versante montano retrostante.

  • Sbancamento di circa 100 metri cubi di terreno, fino a oltre 3 metri di profondità
  • Creazione di un’intercapedine drenante per isolare la muratura dall’umidità
  • Canalizzazione laterale delle acque
  • Consolidamenti puntuali con malta nelle zone più degradate

Le indagini hanno evidenziato una stratigrafia composta da banco argilloso compatto con trovanti di grandi dimensioni. Sono stati rinvenuti frammenti rinascimentali e resti ossei, a testimonianza della complessa storia dell’area.

Le opere pittoriche

I primi restauri degli affreschi

Parallelamente agli interventi strutturali, si è avviato il recupero delle opere pittoriche più compromesse:

  • L’Ultima Cena della Cappella del Santissimo Sacramento
  • Il paliotto di uno degli altari laterali, di notevole qualità esecutiva

Questi interventi hanno rappresentato l’inizio di un percorso di restauro conservativo che ha progressivamente restituito leggibilità e stabilità a molte delle superfici dipinte.

L’ossario

La Cappella dei Morti

In concomitanza con i lavori sull’abside, l’Associazione ha provveduto al recupero e alla sistemazione delle ossa rinvenute nel primo vano adiacente alla chiesa.

Un sondaggio archeologico ha evidenziato una sequenza stratigrafica che include resti del voltino crollato dell’ossario (XV-XVI secolo), tracce di strutture in mattoni e malta, e ossa frammiste ai materiali di riporto.

La cosiddetta Cappella dei Morti, ricavata negli anni ’50 in seguito all’abbattimento di una struttura esterna documentata fin dal XV secolo, rappresenta un ulteriore tassello nella stratificazione storica del complesso.

La Cappella dei Morti
La Cappella dei Morti, ricavata negli anni ’50 dall’abbattimento della struttura esterna

Ogni intervento contribuisce non solo alla conservazione materiale dell’edificio, ma alla valorizzazione di uno dei più significativi complessi di arte medievale della provincia di Brescia.

Il futuro

Un impegno che continua

Il recupero della Pieve è un processo ancora in evoluzione. Molto è stato fatto per mettere in sicurezza le strutture e salvaguardare gli affreschi, ma la manutenzione e il monitoraggio costante restano fondamentali.

Sostieni il restauro

La tutela della Pieve è possibile grazie al contributo di volontari, enti e sostenitori.

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